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 [Fonte: Vita.it]

Quali sono le esperienze in Italia dove i servizi di welfare stanno integrando le nuove tecnologie al fine di rendere più efficiente non solo la cura, ma anche il sistema di prevenzione e l’organizzazione del lavoro? Nel secondo capitolo del book del magazine di giugno la fotografia di alcune delle più innovative. Eccone un'anteprima

Le esperienze in Italia dove i servizi di welfare stanno integrando le tecnologie più innovative al fine di rendere più efficiente non solo la cura, ma anche il sistema di prevenzione e l’organizzazione del lavoro?

Istituto scientifico di Montescano, punto di riferimento della medicina riabiltativa

Per scoprire quali sono siamo partiti da Pavia, dove si trova la sede nazionale degli istituti clinici scientifici Maugeri all’interno dei quali fra l’altro, si stanno perfezionando l’analisi dei big data per la cura dei pazienti diabetici e l’utilizzo del cloud per le radiografie. Ci siamo poi trasferiti nei centri della Fondazione Ant, che con l’università di Padova ha “creato” un occhiale in grado di far riverire al malato oncologico emozioni (un concerto o una mostra, solo per fare due esempi) che altrimenti gli sarebbero precluse.

L'esoscheletro per il braccio targato Telethon-Uildm

Quindi Milano, nel quartiere Figino dove all’interno di uno degli insediamenti di housing sociale più moderni è appena partita la sperimentazione di un’applicazione che mette a disposizione degli anziani e degli loro caregiver un menu digitale di servizi di cura. E ancora i Centri Nemo, Arisla, Federazione Alzheimer, Don gnocchi Lega del Filo d'Oro, Ail, Telethon, Uildm, Cooperativa Genera, Misericordie e Anmil.

Una tappa dopo l'altra abbiamo fatto un giro d'Italia per conoscere un non profit in grado di usare la ricerca e la tecnologia come effetto leva per il suo impatto sociale.

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui: http://www.vita.it/it/article/2018/06/09/non-profit-ad-alta-tecnologia/147154/

Per scoprire e conoscere tutte le esperienze clicca qui


[Fonte: Confcooperative, Federsolidarietà]

Eletti presidente e consiglieri della federazione piemontese delle cooperative sociali 

Al Teatro Le Musichall ha avuto luogo l’assemblea elettiva di Federsolidarietà Piemonte, federazione che in Confcooperative rappresenta 404 imprese cooperative sociali attive nella nostra regione, di cui quasi la metà nell’area metropolitana. Si occupano di servizi alla persona (per infanzia, minori, famiglie, anziani, riguardanti salute mentale e dipendenze, bisogni educativi, abitativi, socio sanitari e di orientamento al lavoro) e inserimento al lavoro di persone svantaggiate. Fitta la partecipazione dei cooperatori e delle autorità.
E’ stato eletto all’unanimità presidente della federazione regionale Enrico Pesce, presidente del Consorzio Il Filo da Tessere di Biella, che ha ringraziato i cooperatori per la fiducia accordatagli e il presidente uscente Guido Geninatti per l’importante lavoro svolto. Pesce ha confermato il suo impegno per lo sviluppo delle cooperative sociali e, tramite queste, delle comunità in cui sono inserite.
L’assemblea è stata aperta dal presidente di Confcooperative Piemonte Domenico Paschetta, che ha valorizzato l’importante apporto di questo settore per tutta la cooperazione piemontese, e la sua capacità di innestare processi virtuosi e inclusivi nelle comunità locali.
“Si apre – ha dichiarato Guido Geninatti, presidente uscente nella relazione con cui ha concluso, dopo due mandati, il suo impegno istituzionale - una fase nuova per la cooperazione sociale.
Partendo dai risultati ottenuti, dobbiamo proiettarci in un terzo tempo della cooperazione in cui il welfare e lo sviluppo guardino a nuove iniziative e mercati, e la produzione di ricchezza diventi un elemento centrale finalizzato alla redistribuzione, in forme diverse, per realizzare economie virtuose che contrastino le profonde diseguaglianze che sono presenti, e si stanno via via accentuando, nel nostro Paese”.
Geninatti ha illustrato i dati, che attestano la capacità di resilienza della cooperazione sociale, che ha saputo reggere mantenendo l’occupazione, anche nei momenti più acuti della crisi: il valore della produzione è passato da 615 M/€ del 2010 a 813 del 2016. Il capitale sociale da 26,1 M/€ del 2010 a 31,8 M/€ del 2016. Ma sono gli occupati il dato più evidente: da 18.242 del 2010 a 22.466 del 2016, tenendo presente che, di questi, l’83 per cento è a tempo indeterminato. Si tratta di un dato occupazionale anche dal punto di vista qualitativo estremamente interessante.
Hanno partecipato al dibattito, tra gli altri, Flavio Zandonai, di Iris Network, Eliana Baici, Università Piemonte Orientale, Marco Camoletto, Osservatorio Fondazione del Piemonte.
Hanno concluso la mattinata l’intervento dell’assessore regionale alle politiche sociali Augusto Ferrari e le elezioni del presidente regionale, del consiglio regionale e dei delegati all’Assemblea nazionale che si svolgerà il prossimo 5 giugno a Roma.
“Le politiche di welfare sono un terreno potenzialmente fecondo per costruire processi di interesse generale - ha affermato Ferrari - Questo tipo di percorso fa emergere che su contrasto alla povertà e politiche attive gli attori pubblici e privati del welfare non sono attori residuali del sistema Paese”.

 [Fonte: Vita.it ]

Il riconoscimento verrà assegnato in occasione della VI edizione del Web Marketing Festival, l’evento italiano più importante sull’innovazione digitale e sociale in programma dal 21 al 23 Giugno al Palacongressi di Rimini. Per presentare le candidature c'è tempo sino al 13 giugno

La VI edizione del Web Marketing Festival, l’evento italiano più importante sull’innovazione digitale e sociale in programma dal 21 al 23 Giugno al Palacongressi di Rimini, si conferma sempre più ricca di novità. Tra queste spiccano le inedite e prestigiose collaborazioni per i WMF Awards- I Premi del Web Marketing, riconoscimenti che il Festival consegna a personalità, aziende, enti e istituzioni che si sono distinte grazie a iniziative e campagne di comunicazione digitali innovative, efficaci e originali.

Ampio spazio quest’anno anche al mondo del sociale: in programma, infatti, ci sono panel di approfondimento e iniziative volte a valorizzare un settore che, sempre più, può incidere in modo positivo e propositivo anche a livello comunicativo. Dopo i riconoscimenti a Papa Francesco, Save The Children, Pif e Tiziano Di Cara, quest’anno il Web Marketing Festival ha unito le forze insieme a VITA, mensile dedicato al non profit e all’innovazione sociale, lanciando una call, attiva fino al 13 Giugno, per assegnare un riconoscimento alla migliore campagna di comunicazione innovativa sul tema integrazione sociale.

Cosmano Lombardo

Il premio - denominato WMF Award Vita - nasce dalla volontà di affrontare in modo congiunto e costruttivo il complesso tema dell’integrazione sociale e dell’immigrazione, che già lo scorso anno il Web Marketing Festival ha toccato in diverse occasioni grazie a una vera e propria campagna di sensibilizzazione sul tema che si è concretizzata in diversi momenti dell’evento. Da un dibattito con alcune ONG - tra cui Save The Children, UNICEF, Medici Senza Frontiere e Actionaid -, anticipato dall’intensa esibizione della compagnia teatrale Baraonda che ha rappresentato sul palco della sala Plenaria del Palacongressi ciò che accade nelle acque del Mediterraneo durante le traversate, fino alla mostra fotografica realizzata dai fotografi, reporter e giornalisti Roberto Cavalieri, Francesco Cavalli e Alessandro Rocca, volta a rendere note le testimonianze ed esperienze personali dei protagonisti di questo fenomeno e tema.

“Un tema, quello dell’integrazione, che ha generato cambiamenti di forte impatto sociale - ha affermato Cosmano Lombardo, chairman dell’evento. E a esserne coinvolti non è stato solo il Terzo settore e le associazioni di categoria, ma anche tutto il mondo della comunicazione digitale e del web marketing. Per questo abbiamo deciso di dargli spazio, già dallo scorso anno, e ancora di più quest’anno insieme a un partner di valore come VITA”.

Presidente della giuria è Paolo Iabichino, Direttore creativo di Ogilvy & Mather - nominata ai NC Awards migliore Agenzia di Comunicazione dell’Anno - nonché Comunicatore dell’anno 2018 e miglior Direttore Creativo 2018.

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui: http://www.vita.it/it/article/2018/05/22/integrazioneimmigrazione-un-premio-per-la-miglior-campagna/146931/

 [Fonte: Vita.it]

Un presidente politico per la CAI, un bonus da 10mila euro per le famiglie che hanno adottato, l'adozione europea e un Piano Africa per l'infanzia abbandonata: queste le priorità che AiBi in un lungo editoriale porta al neoministro Fontana. «Il nuovo governo non ripeta gli errori di Riccardi, Kyenge e soprattutto Renzi»

A livello mondiale dal 2004 al 2016 le adozioni internazionali sono calate quasi dell'80%. L’Italia non fa eccezione, ma sembra tenere meglio, registrando un calo del 55%. Le famiglie italiane si distinguono così per essere - nonostante la crisi mondiale dell’adozione - custodi di un’attitudine tutta italiana verso l’adozione internazionale, nonostante l’assenza di politiche familiari di sostegno alla scelta adottiva. Le coppie italiane non solo sono più accoglienti, ma si vedono genitori di bambini grandi, fratrie allargate e minori con bisogni sanitari e patologie di varia natura, non di rado ‘scartati’ da altri Paesi europei che godono di politiche familiari più strutturate. Nonostante ciò, la crisi delle adozioni internazionali in Italia è un fatto reale. Se per tutti gli altri Paesi quali USA, Francia e Spagna – per limitarci a quelli che da sempre fanno più adozioni internazionali – la crisi è iniziata nel 2006, l’Italia proprio in quell’anno saliva la china con dati dal 2006 in poi sempre in costante crescita fino al 2010, l’anno più fecondo con 4.130 bambiniadottati. Perché dal 2012 ha avuto inizio una progressiva caduta libera delle adozioni internazionali, con 3.106 minori adottati rispetto i 4.014 dell’anno prima? Perché la macchina politica della Commissione per le adozioni internazionali - vero motore del sistema adozione internazionale - ha smesso di funzionare. […]

A poche ore dalla formazione dalla formazione del nuovo Governo, ci chiediamo se è possibile salvare le adozioni internazionali. Cosa dovrà fare il nuovo governo per non sprecare la tensione all’accoglienza delle famiglie italiane e dare una risposta ai milioni di bambini abbandonati?

Nell'immediato, tre le azioni urgenti. In primis, si nomini un Presidente politico della Commissione per le Adozioni Internazionali e un Direttore generale che diano un rinnovato impulso alla tensione verso il rilancio dell’adozione che, finalmente, si respira da un anno a questa parte.

E poi un segnale, immediato, urgente e di controtendenza per ridare fiducia alle coppie italiane,riconoscendo un bonus da 10mila euro per ogni famiglia adottiva a conclusione dell’adozione internazionale: è la misura di emergenza che 20 Enti Autorizzati avevano chiesto con forza alla politica lo scorso 4 marzo nel corso della Conferenza ‘Adozioni internazionali: un bene per tutti’, svoltasi presso la Sala ‘Caduti di Nassirya’ del Senato della Repubblica. Le domande di disponibilità all’adozione internazionali sono passate da 7.882 nel 2005 alle 3.668 nel 2015, con un calo del 53% in dieci anni.

Nel medio termine ci si aspetta una forte azione in Europa che porti l’adozione internazionale nell’agenda europea con particolare interesse al tema dell’adozione europea, uno dei tasselli alla base di un sistema di protezione dell’infanzia più omogeneo, mentre oggi «gli standard di protezione dei minori e tutto il funzionamento del sistema della protezione dell’infanzia, dall’affido famigliare alle strutture di accoglienza alle adozioni sono diverse e, spesso, in deroga alle convenzioni europee e internazionali di tutela dei diritti dei minori. Se è vero che l’Europa ha una cultura unica, è doveroso cominciare a pensare all’Europa come un unico territorio e affrontare i problemi dell’infanzia come obiettivo comune. Un primo passo da compiere in questa direzione è sicuramente quello della creazione di una banca dati europea dei minori adottabili.

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui: http://www.vita.it/it/article/2018/06/04/adozioni-internazionali-4-proposte-al-ministro-fontana-per-rimediare-a/147061/

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