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 [Fonte: Vita.it]

Le attività dei progetti devono essere realizzate nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto o post-conflitto (125 volontari), di emergenza ambientale in Paesi esteri (50 volontari) o di emergenza ambientale in Italia (25 volontari).

E' stato pubblicato sul sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it, l’avviso per la presentazione di progetti per impegnare 200 volontari dei Corpi Civili di Pace, in Italia o all'estero, in azioni di promozione della solidarietà e della cooperazione, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona e alla educazione alla pace fra i popoli. Le attività dei progetti devono essere realizzate nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto o post-conflitto (125 volontari), di emergenza ambientale in Paesi esteri (50 volontari) o di emergenza ambientale in Italia (25 volontari).

All’Avviso possono rispondere enti e organizzazioni iscritte all'albo nazionale, agli albi regionali e delle Province autonome o all’albo di servizio civile universale che abbiano svolto o svolgano da almeno tre anni attività di servizio civile nazionale nelle aree e nei settori di intervento previsti per l’impiego del contingente dei Corpi Civili di Pace.

I progetti devono essere trasmessi esclusivamente al Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, indipendentemente dall’albo di iscrizione, entro le ore 14,00 del 16 marzo 2018.

“I Corpi Civili di Pace sono un modello sperimentale – dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba – che si propone come obiettivo la promozione della pace e della cooperazione tra i popoli. Continuare nella sperimentazione, avviata concretamente lo scorso anno, in uno scenario internazionale in cui sembra prevalere la logica dell’uso della forza, significa porre al centro dell’azione italiana il tema del dialogo e della solidarietà, puntando sulla straordinaria energia positiva dei nostri giovani, aperti alle relazioni e all’ascolto dei bisogni di chi si trova maggiormente in difficoltà”.

“I volontari che saranno selezionati per i progetti poi approvati - continua Bobba - andranno ad operare in situazioni e in aree già monitorate da organizzazioni radicate sul territorio, per affiancare chi lavora da anni in questi difficili contesti. In particolare, per i progetti che potranno essere realizzati a scelta in uno dei 67 Paesi esteri indicati dall’Avviso, la costante e proficua collaborazione tra il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché, lo stretto raccordo tra enti e istituzioni, garantiranno un impiego dei nostri giovani in condizioni di sicurezza, con l’ambizioso obiettivo di contribuire ad abbassare il livello di conflittualità in determinati territori ed innescare meccanismi di riconciliazione.”

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui: http://www.vita.it/it/article/2017/12/27/corpi-civili-di-pace-bando-progetti-per-200-volontari/145543/

[Fonte: Vita.it]

Al centro del documento le novità relative alle erogazioni liberali e il social bonus

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato oggi il documento "Riforma del Terzo Settore: le erogazioni liberali e il social bonus". Come noto quest’estate ha trovato attuazione la riforma del Terzo settore, avviata con la legge delega del 2016 (legge 6 giugno 2016, n. 106). Nell’agosto scorso sono stati infatti pubblicati i relativi decreti attuativi: il D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 4, contenente la disciplina del servizio civile universale; il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 111, che riforma la disciplina di destinazione del cinque per mille; il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112, di revisione della disciplina dell'impresa sociale e, probabilmente il più rilevante per importanza, il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 che ha introdotto nel nostro ordinamento il Codice del Terzo settore. Si è così realizzata la codificazione della normativa del Terzo settore, fornendo finalmente una disciplina unitaria che regola gli enti del Terzo settore sotto il profilo civilistico, aziendalistico e fiscale.

Il Codice del Terzo Settore, infatti, istituisce un Registro unico nazionale del Terzo settore, strutturato per diversi sotto-settori, definisce la categoria degli ETS, ne individua diverse tipologie, specifica le attività di interesse generale che i medesimi possono svolgere, delinea le diverse forme di finanziamento cui possono accedere e regola gli adempimenti fiscali, contabili e gestionali cui sono chiamati.

Come sottolinea la Fondazione Nazionale dei Commercialisti la riforma del Terzo settore ha riservato particolare attenzione alla razionalizzazione e alla incentivazione del sistema delle agevolazioni fiscali riconosciute ai soggetti che scelgono di sostenere finanziariamente gli enti del Terzo settore, favorendo l'afflusso verso enti particolarmente meritevoli di beni e risorse finanziarie derivanti da liberalità.

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui : http://www.vita.it/it/article/2017/12/28/donazioni-al-non-profit-il-paper-dei-commercialisti/145544/

 [Fonte: Vita.it]

Scadenze: Le idee progettuali dovranno essere inviate entro le ore 13:00 del 28/06/2018

Con i Bambini lancia le “iniziative in cofinanziamento”, per attrarre risorse supplementari per contrastare la povertà educativa minorile. Entro il 28 giugno 2018 gli enti erogatori privati potranno presentare idee progettuali. Il Fondo sperimentale metterà 10 milioni di euro

La lotta alla povertà minorile cerca nuovi attori, che abbiano voglia di scendere in campo. Il Comitato di Indirizzo Strategico del “Fondo per il Contrasto della Povertà educativa Minorile” ha deciso infatti di sperimentare la formula delle “iniziative in cofinanziamento”. L’obiettivo è attrarre risorse supplementari per gli obiettivi del Fondo, promuovendo iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati.

Nuovi soggetti erogatori privati potranno quindi proporre all’impresa sociale Con i Bambini l’idea progettuale che intendono sostenere, nel campo del contrasto della povertà educativa minorile, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni. Con i Bambini mette a disposizione risorse fino a un massimo di 10 milioni di euro per questi progetti in co-finanziamento. Le idee progettuali andranno inviate entro le ore 13 del 28 giugno 2018. Non potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma solo idee da discutere, verificare e in futuro attuare. Con i Bambini metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000. I soggetti cofinanziatori (al massimo di 2) dovranno, pertanto, sostenere il progetto proposto con un contributo monetario corrispondente alla restante quota, pari ad almeno il 50% del valore del progetto stesso.

Non saranno selezionate le idee finalizzate principalmente ad attività di studio, ricerca, formazione ed erogazione di borse di studio, alla realizzazione di singoli eventi e manifestazioni o che richiedono contributi finalizzati all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari (fatta eccezione per eventuali adeguamenti fisici necessari alla realizzazione del progetto, fino a un massimo del 30% del costo complessivo di progetto) e/o contributi per la gestione ordinaria delle attività usualmente svolte.

Selezionata l’idea progettuale, anche in base al soggetto co-finanziatore, si procederà alla scelta dei soggetti attuatori. Come? Nel caso di interventi riferiti a territori molto circoscritti, attraverso percorsi di progettazione partecipata, negli altri casi attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica. Con i Bambini ha definito un regolamento relativo alle iniziative in cofinanziamento, in allegato in fondo all'articolo.

Per saperne di più clicca sul link sopra oppure qui: http://www.vita.it/it/article/2017/12/21/poverta-educativa-con-i-bambini-lancia-il-cofinanziamento/145511/

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