+39 015 0991174 | info@ilfilodatessere.com

News

[Fonte: Vita.it - di Paolo Biondi]

L’appuntamento è stato l’occasione per la Federazione di fare il punto sulle sfide delle nuove diseguaglianze sociali, delle nuove tecnologie e dell’innovazione, dell’immigrazione e – buon’ultima – anche quella delle relazioni con il nuovo governo

Non solo il passaggio di testimone fra Giuseppe Guerini e Stefano Granata, passaggio dalla “gratitudine” alla “leggerezza” come hanno diversamente sottolineato i due. Ma anche l’occasione per fare il punto sulle sfide delle nuove diseguaglianze sociali, delle nuove tecnologie e dell’innovazione, dell’immigrazione e – buon’ultima – anche quella delle relazioni con il nuovo governo.

L’assemblea nazionale di Confcooperative Federsolidarietà è stata vivacizzata da un ordine del giorno ricco e stimolante. Prima assemblea a svolgersi con il nuovo statuto e i nuovi meccanismi di rappresentanza interna con l’elezione dei nuovi 70 consiglieri nazionali, al centro del dibattito c’è stata la “gratitudine”, come ha detto Guerini, prima di presndersi la stand ovation dei 407 delegati. Dal sentimento della gratitudine infatti, dice Guerini, può nascere la solidarietà. E di solidarietà c’è tanto bisogno in un mondo in cui «le diseguaglianze stanno crescendo in modo grandissimo nei nostri paesi e costituiranno un grande problema per la sostenibilità del welfare».

Il passaggio di consegne

Si tratta di una solidarietà che va portata nelle strade, perché – come ha aggiunto in conclusione dell’assemblea il neo presidente Granata – «dobbiamo tornare nelle strade, stare sulle strade, riappropriarci del linguaggio della nostra gente, perché spesso rischiamo di perdere di vista il senso delle nostre imprese. Il problema non è se nelle periferie ci vanno i Casa Pound o i centri sociali: il problema è se non ci andiamo noi».

La confermata presidente di Federsolidarietà della Lombardia, Valeria Negrini, ha spiegato come far fronte alle nuove diseguaglianze nate dall’innovazione, ma con un corollario non secondario: «Bisogna saper valorizzare i giovani nelle cooperative e fare cooperative interessanti in grado di attirare e coinvolgere i giovani». Un refrain questo ripreso poi anche da Granata.

Nel corso dell’assemblea il racconto più entusiasmante è stato certamente quello di Padre Antonio Loffredo sul Progetto di sviluppo del Rione Sanità a Napoli. «Utilizzando i beni storico-artistici che erano nel territorio, abbandonati a se stessi, siamo riusciti a rimettere in moto il quartiere. Lavoriamo molto sui beni della Chiesa, prendiamo questo patrimonio e lo mettiamo in mano ai giovani. È un altro modo di ottenere una rendita dai beni della Chiesa», ha raccontato. Padre Loffredo che si è poi soffermato sul fatto che i primi ad essere tenuti presenti per godere di questo patrimonio sono i disabili, in modo tale che anche le catacombe siano accessibili a tutti. «Stiamo poi cercando nel territorio di fare comunità e ci sono con noi anche i commercianti. Una comunità è tale se riesce ad aprirsi ai più lontani, al più povero, a chi in questo momento ha più bisogno».

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui: http://www.vita.it/it/article/2018/06/05/confcooperative-federsolidarieta-tra-presente-e-futuro/147092/

cooperjob logologo cgm logo confcooperative logo caritas neg logo rina neg

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.