+39 015 0991174 | info@ilfilodatessere.com

News

L’accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria che amplia le tutele previste dalla legge comincia a essere recepito. Lo hanno già fatto la Pa, i Trasporti e le Poste

[Fonte: Corriere della Sera, Buone Notizie - di Fausta Chiesa]

Il vostro capo vi molesta? L’azienda vi difende. O dovrebbe essere facilitata a farlo. I contratti aziendali e territoriali stanno recependo l’accordo sottoscritto a gennaio 2016 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulle molestie nei luoghi di lavoro, ampliando in alcuni casi le tutele previste dalla legge. L’intesa afferma che molestie e violenze (1,4 milioni le donne che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro almeno una volta nella vita, segnala l’Istat) sono inaccettabili e vanno denunciate. E precisa che imprese e lavoratori hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno. Hanno recepito l’accordo i contratti nazionali della Pubblica amministrazione, dei Trasporti, delle Poste e decine di contratti aziendali che in alternativa prevedono specifici codici di condotta o intese: si va da grandi gruppi come Fs e Sodexo e Starhotel, a aziende come Tnt, Alpitour, Giglioli Production, Beldinini, Nexive, Terme di Salsomaggiore e Tabiano, Koiné Bologna, Smurfit Kappa, Aspiag.

In molti accordi aziendali è prevista l’estensione dei periodi di congedo per le vittime di molestie nonché in taluni casi, della copertura economica. In Alpitour è previsto il congedo non retribuito per 6 mesi oltre quelli previsti per legge; in Arval 4 mesi. I lavoratori e le lavoratrici di Gucci hanno 6 mesi ulteriori di aspettativa non retribuita per violenza di genere. Il contratto di Ikea contempla l’aspettativa per stalking e maltrattamenti familiari fino a 6 mesi. Ma i casi più interessanti sono quelli di Sodexo e di Starhotel: l’Italia è il primo Paese ad aver recepito l’intesa internazionale fatta dal gruppo di servizi francese con il sindacato europeo Uita contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro, che impegna le parti al rispetto dei diritti fondamentali sui luoghi di lavoro e sulle attività di contrasto alla violenza di genere, a diffondere informazioni a tutti i dipendenti, a eseguire attività di formazione sul tema, monitoraggi e definizioni di eventuali azioni. La catena alberghiera ha sottoscritto da parte sua un articolato che impegna l’impresa a contrastare fenomeni di molestie e violenza nei luoghi di lavoro anche ad opera dei clienti e a tutelare le vittime.

«Le cose stanno cambiando - dice Liliana Ocmin, responsabile donne, immigrati, giovani della Cisl - perché c’è una consapevolezza maggiore e una nuova presa di coscienza. Se fino a qualche tempo fa era impossibile anche fare una stima su questa tipologia di violenza ora qualcosa si muove. Questo grazie al coraggio di quelle vittime che si sono rifiutate di continuare a sottacere la violenza per paura di ripercussioni sulla propria carriera professionale. Ma l’atto della denuncia avviene ancora troppo raramente, perché quello che vediamo e apprendiamo dalle cronache è solo la punta dell’iceberg». Bisogna quindi aiutare le donne a rompere il silenzio: anche per questo stanno nascendo sportelli di ascolto dei sindacati che danno anche sostegno psicologico e legale.

Per saperne di più clicca sul link sopra, oppure qui: https://www.corriere.it/buone-notizie/18_maggio_07/lavoro-ecco-primi-contratti-aziendali-anti-molestie-fe9abf54-51fd-11e8-b9b9-f5c6ed5dbf93.shtml

cooperjob logologo cgm logo confcooperative logo caritas neg logo rina neg

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.