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[Fonte: Corriere della Sera, Buone Notizie – Angela D’Arrigo]

In Calabria un bando da 12 milioni su progetti per conciliare occupazione femminile e gestione domestica, La proposta di tagliandi che coprano i costi di babysitter, centri per disabili o anziani, doposcuola o altri servizi.

Scadenza: 13.01.2018

Chi partecipa: Enti di Terzo settore con Comuni e altri tipi di associazioni

Progetti: Sportelli di orientamento e «buoni servizi» per aiutare le donne a bilanciare il tempo di famiglia e lavoro

Contributo: Massimo 350 mila euro per progetti su un ambito, 500 mila per progetti su due ambiti

Della difficoltà non solo di trovarlo ma di mantenerlo, un lavoro, al rientro della maternità. Di come conservarlo quando nel corso della giornata si devono anche accudire genitori anziani. O quando si ha una persona disabile in casa da seguire assiduamente. Ecco: di questo spesso si parla quando si parla di occupazione delle donne. Il problema della gestione familiare è ancora una questione prevalentemente femminile, che incide in maniera pesante sul dato occupazionale: lavorando fuori casa tutto il giorno non si riescono a seguire le incombenze familiari come portare i bimbi dal pediatra, fare la spesa, sbrigare pratiche. D’altra parte i servizi alle famiglie sono costosi e non tutti possono permettersi la babysitter per lunghi periodi o la spesa a domicilio.

Anche nelle regioni d’Italia con tassi di disoccupazione più contenuti le donne che lavorano sono in percentuale sempre meno degli uomini. Questo dato va a disegnare una situazione ancora più critica nel Sud del Paese, dove nel 2016 quasi una donna su due si trovava senza lavoro. Ma proprio da Sud parte una spinta per l’inversione di tendenza con scelte strategiche mirate, come quella adottata dalla Regione Calabria che ha dichiarato l’aumento dell’occupazione femminile obiettivo specifico del Por 2014-2020: è il Programma operativo che ogni regione sviluppa per attuare le politiche dell’Unione Europea e utilizzare i fondi disponibili per i prossimi anni e su questo obiettivo la Calabria ha deciso di investire più di 12 milioni di euro.

Lo strumento è un bando a sostegno della creazione di reti territoriali che realizzino progetti operativi di aiuto concreto alle donne che lavorano e che contemporaneamente si occupano della famiglia. Per essere ammissibili i progetti devono essere presentati da reti ampie, composte da massimo dieci soggetti tra pubblici e privati che potranno erogare servizi di diverso tipo, studiati sulle esigenze rilevate nel territorio di riferimento. Le reti potranno attivare sportelli informativi di assistenza e supporto alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, dove le persone interessate trovano informazioni sulle agevolazioni fiscali, sui servizi erogati dagli enti pubblici, e anche assistenza se hanno problemi di discriminazione sul lavoro. Le reti territoriali potranno inoltre istituire ed erogare alle famiglie Buoni Servizio dei quali saranno diretti beneficiari i bambini e i ragazzi…

Per saperne di più clicca sul link sopra oppure qui http://www.corriere.it/buone-notizie/17_novembre_27/donne-lavoro-arrivano-buoni-famiglia-scopri-anche-altri-bandi-53365bac-d361-11e7-8de2-d9fed093f9f2.shtml

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